√ La vera stampa CALCOGRAFICA o calcografie

Le caratteristiche delle stampe calcografiche

Data: 28 Mag 2014 Autore: Alberto Maria Ottaviani Categoria: Wiki

La stampa calcografica è inconfondibile dalle altre tecniche per il bottello che realizza la matrice stessa di metallo rame o zinco durante la fase della stampa e per l’inchiostro in rilievo rispetto al piano della carta.

La tecnica utilizzata per realizzare la matrice, dà il nome alla matrice ed alla copia ottenuta: avremo quindi un bulino, un’acquaforte, una punta secca e così via secondo le tecniche utilizzate.

Per spiegare le caratteristiche delle stampe ottenute con questa tecnica, spieghiamo qui di seguito il procedimento di stampa utilizzando termini molto semplificati per essere più chiari con chi non è del settore.

La matrice si può incidere direttamente con utensili, indirettamente con acidi. In questo secondo caso, la matrice viene preventivamente ricoperta da uno strato ceroso ed il procedimento di creazione della stessa è come segue.

L’artista disegna graffiando lo strato ceroso. La matrice verrà poi immersa nell’acido che corroderà le zone scoperte.

Terminata la morsura (corrosione) alla lastra viene tolto lo strato di cera e sarà è pronta per essere spalmata di inchiostro.

L’inchiostro si accumulerà negli incavi della matrice e sarà pronto per essere trasferito alla carta tramite il torchio calcografico.

Al tatto la stampa calcografica si riconosce: è infatti una tecnica utilizzata nei sistemi antifalsificazione. Osservando con un lentino le banconote oppure anche solo toccandone la superficie, noterai che l’inchiostro è in rilievo.