Mostra Pietre MIliari 1799 - 2009 Grifani Donati

Mostra “Pietre Miliari” 1799 – 2009

Data: 20 Set 2014 Autore: Alberto Maria Ottaviani Categoria: Le Mostre    Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

In questo luogo di persistenza e resistenza della memoria della fatica che è la tipografia Grifani-Donati, posso sentire sulla pelle, nel naso, nelle orecchie, vedere tutta la fatica che generazioni di lavoratori hanno fatto qui dentro. Vedermi proiettato fuori da questo tempo frenetico che conosco, come in pochi altri luoghi al mondo è possibile fare. Ecco allora apparirmi davanti tutte le persone e il lavoro che, per duecento anni più dieci, hanno sedimentato e trasformato questo luogo, arrivando a creare quello che è  oggi. Come di fronte alla sezione di una scarpata della strada, che da Castello porta al mare, è possibile vedere gli strati geologici, così posso vedere in un solo colpo d’occhio, in questo opificio tutta la storia che vi si è sedimentata. E in questo momento anch’io ne faccio parte, ne aggiungo un pezzo, piccolo o grande dipende da me. Ma questo non è  un luogo di resistenza passiva, ma attiva. Infatti la famiglia che qui vi lavora ha lo stesso corredo genetico di quelle che l’hanno preceduta; rischiando sulla propria pelle ogni scelta che viene fatta, ogni giorno, lancia una sfida di sopravvivenza. Oggi, dove tutto  è  globalizzato, solo nella qualità si può trovare la soluzione per poter distinguersi dal resto, dall’appiattimento totale. E’ così che si può portare avanti la resistenza al conformismo, col lavoro e la qualità artigianale altissima, che ha fatto grande l’Italia nella storia dell’arte e dell’artigianato.

Ecco, si fanno molti libri di storia dell’ arte, ma ne occorrerebbe qualcuno in più di storia dell’artigianato. Di quello artistico in particolare. Ancora oggi in questa tipografia viene utilizzata, talvolta riscoperta tout-court, quella tradizione che rende possibile creare opere dove l’arte e l’artigianato sono a così stretto contatto che è quasi impossibile vedere dove finisce l’una e comincia l’altra. Perchè l’una non potrebbe esistere senza l’altra e le caratteristiche tecniche della parte artigianale sono fondamentali per il risultato della parte artistica. Ma anche viceversa, l’adattamento delle tecniche rende possibili dei risultati artistici altrimenti irraggiungibili.

Il cammino espositivo è stato il naturale sbocco che un luogo come questo ha dovuto intraprendere per far conoscere le proprie creazioni e i propri traguardi. E’ inevitabile che, per la natura stessa del lavoro che qui si svolge, occorra ogni tanto mostrarne il risultato. E gli artisti che vi si sono avvicendati lo hanno ritenuto fondamentale. Ognuno di loro rappresenta una pietra miliare lungo il cammino della tipografia Grifani-Donati. In questa mostra è raccolta tutta la documentazione relativa agli ultimi dieci anni di attività, che dopo le celebrazioni del bicentenario avvenute nel 1999, si sono poi svolte in tipografia e nella piccola galleria sopra il negozio, qui vicino, sempre in Corso Cavour. Vedere tutto questo materiale ci fa capire quanto è stato grande il contributo che questa Tipografia ha dato alla vita culturale cittadina. Artisti provenienti da tutto il mondo, che in questo luogo hanno scelto di lavorare per più o meno brevi periodi, hanno qui presentato le loro creazioni e hanno fatto conoscere Città di Castello nei loro paesi di provenienza. Questo ruolo d’ambasciatore delle nostre tradizioni artistiche ed artigianali va senz’altro riconosciuto, anche perchè non parliamo di una attività che si può trovare facilmente in giro nel mondo; con l’avvento delle nuove tecnologie non c’è quasi più  nessuno che stampi a mano con caratteri mobili, come nel XV sec. o che tiri vere litografie, ancora su vera pietra.

Durante questi ultimi dieci anni sono state organizzate presentazioni di libri stampati coi tipi della Grifani-Donati, incontri a tema, corsi di incisione e litografia, mostre collaterali a quella Nazionale del libro e della stampa antica, come quella dei libri d’artista di Nuvolo, ideata dal sottoscritto, e la presentazione dell’ ultimo libro d’artista di Nuvolo, ancora col sottoscritto come co-autore. La riscoperta e riproposizione di tutte quelle tecniche grafiche manuali che Gianni Ottaviani, insieme alla sua compagna e spalla di tutta la vita che è Adriana porta avanti, ha il merito assoluto di riproporre e rinverdire tutto un mondo che altrimenti sarebbe irrimediabilmente perduto. E la passione che riesce a trasmettere a chi si trova qui a lavorare, o a chi viene in visita a questo museo vivo della tipografia, è il frutto dell’Amore per un mestiere che sicuramente è fonte di grandi sacrifici, ma che riceve di ritorno soddisfazioni che solo l’Arte può dare.

L’Arte non tradisce mai. Chi a lei sinceramente si affida riceverà in cambio soddisfazioni che non sono quantificabili con la misura del denaro, ma con un più profondo sentimento di grazia, che fa affrontare con uno sguardo nuovo il mondo, e che aiuta in modi imperscrutabili, ma sorprendenti, ad andare avanti e a superare quelle difficoltà che inevitabilmente tutti si trovano davanti.

Marco Baldicchi